• Pubblicistica

    Produzione pubblicistica di Andrea Verrengia

    . . . " Le condizioni oggettive da cui dipende il giudizio di buono e cattivo in musica risiedono, a prima vista, nella musica stessa. Esse sono identificabili per mezzo dell'analisi musicale, purché il lavoro analitico indirizzi la sua problematica sulla qualità, sul valore della musica. Ma, al riguardo, il genere della musica torna a svolgere un ruolo importante.
    Nella musica astratta, che come musica composta vuole essere indipendente, cioè trovare origine e fine completamente al proprio interno, l'analisi musicale è solita prescindere ampiamente dalle collocazioni funzionali della composizione per dedicarsi del tutto all'oggetto musicale in quanto oggetto di un universo estetico a sé stante. In questa luce si può riassumere la questione del valore della musica, della sua qualità, nel concetto del "patrimonio informativo" estetico, che comprende gli aspetti della bellezza (purché intellegibile sul piano dell'analisi), della novità e originalità, poliedricità, densità, ma anche della comprensibilità nella comunione di senso e contenuto. Il lavoro analitico è in grado di riconoscere se e in che modo na composizione si distingue qualitativamente da altre, quali sono i caratteri buoni e cattivi di un manufatto musicale; nel far ciò è possibile che talvolta sia sopraffatto dallo stupore provocato dall'arte compositiva." . . .
    H.H. Eggebrecht , "Musica buona e musica cattiva", in K. Dalahaus - H.H. Eggebrecht, "Che cos'è la musica?" Trad. di A. Bozzo - Ed. Il Mulino - Bologna, 1985.


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